Bed & Breakfast
& Bistrot

Prenota una degustazione  —  al banco, in sala o ai tavoli in piazza. Se dormite da noi, degustazioni pomeridiane a metà prezzo.

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La parete dei vini del Wine Bistrot, con le bottiglie della tenuta di famiglia

Degustazioni · Wine Dinner

Il vino di casa,
e chi lo fa come noi

Si parte dalla nostra tenuta di famiglia e si allarga a due piccoli produttori amici. Tutti biologici, tutti a conduzione familiare, tutti con una storia che vi raccontiamo al tavolo — anche se di vino non sapete niente.

La tenuta di famiglia

Montechiaro

Il vino che versiamo al bistrot nasce a pochi chilometri da qui, sulle colline fra Siena e il Chianti, nella tenuta della famiglia Griccioli. Non è una carta dei vini costruita a tavolino: è la cantina di casa, portata dentro le mura del castello.

Si lavora in biologico, solo con uve toscane — Sangiovese e vitigni rari come la Malvasia Nera — e con la linea Arteliquida per i vini d’autore. Il resto lo fa il terroir dei Colli Senesi, che è poi il paesaggio che vedete dalle finestre delle camere.

1720La tenuta è della famiglia Griccioli da oltre tre secoli.
1998Anno della conversione al biologico, che non abbiamo mai abbandonato.
160Ettari di tenuta, di cui una piccola parte a vigneto, il resto bosco e oliveti.
Vai alla tenuta
Bottiglia di Primum Vinum della Tenuta di Montechiaro

Gli amici di casa

Due produttori che fanno
vini diversi dai nostri

Se aveste solo i nostri vini nel bicchiere, non capireste il territorio. Per questo accanto a Montechiaro versiamo due sole altre aziende: piccole, biologiche, familiari, con la nostra stessa idea di come si sta in vigna — ma con uve, colline e risultati diversi. Serve anche a questo una degustazione: mettere due mondi vicini e sentire la differenza.

Bottiglia di Bibbiano Chianti Classico

Bibbiano

Chianti Classico DOCG · dal 1865

Una delle case storiche del Chianti Classico, a Castellina in Chianti, che fa vino da oltre centosessant’anni. Sangiovese in purezza, di grande profondità: l’annata, la Riserva e la Gran Selezione Vigne di Montornello. E poi il Bibbianaccio, un rosso fuori dagli schemi in cui il Sangiovese incontra il Colorino e un saldo di uve bianche, come si faceva una volta.

Bottiglia di Vernaccia di San Gimignano di Collemucioli

Collemucioli

Vernaccia di San Gimignano DOCG

Dall’altra parte della valle, sulle colline di San Gimignano, si fa la Vernaccia, uno dei bianchi storici della Toscana e il primo vino italiano ad avere avuto la DOC. Una piccola azienda familiare che lavora la Vernaccia nella versione dell’annata e in quella più seria della Riserva, oltre a un rosato di Sangiovese e a uno spumante di Vernaccia. È il contrappunto perfetto ai nostri rossi.

I percorsi

Sei degustazioni,
da due a quattro calici

Ogni percorso è guidato da una persona del nostro staff — spesso Francesca o Maurizio — che vi racconta cosa state bevendo e da dove viene, e arriva al tavolo con un piccolo tagliere di prodotti locali. Dura fra i trenta e i quarantacinque minuti: il tempo di capirci qualcosa, non di fare un corso.

Un Assaggio di Montechiaro

€15

Due calici a scelta fra i vini della nostra tenuta. Il modo più breve per capire che sapore ha questa collina.

I Classici ’345

€20

Tre calici: il Chianti diretto, la Riserva più profonda, il Vinsanto per finire. La spina dorsale della cantina di casa, dal più semplice al più dolce.

Sfumature di Bianco

€20

Tre calici: Arteliquida Bianco, Vernaccia e Vernaccia Riserva. Da un lato la morbidezza, dall’altro quella tensione salata che ha solo la Vernaccia. Due modi opposti di fare bianco in Toscana.

Vini d’Autore

€25

Quattro calici della linea Arteliquida e del Primum Vinum: i vini in cui la tenuta si prende dei rischi.

Un Assaggio del Territorio

€25

Quattro calici per attraversare i diversi terroir senesi, dalle nostre colline a quelle degli amici.

La Scoperta del Sanguis Jovis

€30

Quattro calici sullo stesso vitigno, il Sangiovese: Colli Senesi contro Chianti Classico, annate contro riserve. Stessa uva, quattro caratteri diversi. Il percorso più serio.

Tutti i vini sono biologici. Se una bottiglia vi convince, potete portarvela a casa: al bancone si beve e si compra.

Francesca ci ha raccontato la storia del vino che stavamo per degustare, così che anche noi, del tutto inesperti, siamo riusciti ad apprezzarne le sfumature.
Denise P. · Tripadvisor, agosto 2025
Solo per chi dorme da noi

The Wine Dinner

Tre calici, portata
dopo portata — e il Vinsanto

Una cena in cui il vino non accompagna i piatti: li guida. Tre calici versati uno alla volta e raccontati al tavolo da uno di noi, per finire alla toscana con i cantucci nel Vinsanto, che è sempre compreso. Si sceglie fra due serate: solo i vini della nostra tenuta, oppure un viaggio nel Chianti Classico con i grandi rossi di Bibbiano.

Classic

€45

Tenuta di Montechiaro — solo la nostra famiglia

  1. Piattino ToscanoDue vini Montechiaro a confronto. Disponibile anche in versione veg.
  2. Pinsa a sceltaUn terzo vino scelto per la pinsa che avete preso.
  3. Cantucci & VinsantoIl finale toscano, col Vinsanto della tenuta.

Acqua e caffè espresso inclusi · €90 per due

Riserva

€50

Montechiaro & Bibbiano — due tenute

  1. Piattino ToscanoArteliquida Bianco e Bibbiano Chianti Classico Riserva DOCG. Anche in versione veg.
  2. Pinsa a sceltaA scelta fra la Gran Selezione Vigne di Montornello e il Bibbianaccio.
  3. Cantucci & VinsantoLo stesso finale, con il Vinsanto di casa.

Acqua e caffè espresso inclusi · €100 per due

Tutti i vini biologici Opzione vegetariana allo stesso prezzo Pane e coperto inclusi 10% su ogni bottiglia da portare a casa
La sala interna del bistrot durante una degustazione

Dove si beve

Al banco, in sala
o in piazza

Si degusta dove preferite: al bancone davanti alla parete delle bottiglie, nella sala interna ricavata nella parte più antica del palazzo — pietra fredda, luce bassa, il silenzio di un locale interrato — oppure ai tavoli fuori, sulla piazza, che nel pomeriggio è il posto migliore di tutti.

Nel pomeriggio, fuori dagli orari dei pasti, si può venire solo per un calice o per una degustazione, senza mangiare.

Al banconeIn salaAi tavoli in piazzaAnche solo un calice

Non solo vino

Ci piace bere
anche altro

Il vino è la nostra lingua madre, ma non l’unica. Al banco e ai tavoli in piazza trovate anche birra agricola, gin toscani e le bibite di una fabbrica che imbottiglia dal 1900.

Sei bottiglie di gin sul banco di marmo del Wine Bistrot

La Stecciaia

Birra agricola biologica · Crete Senesi

Il primo birrificio agricolo certificato biologico d’Italia, al Podere del Pereto di Rapolano Terme. I cereali li coltivano loro e li trasformano in birra: dal campo alla spina senza passaggi intermedi. Non filtrate, non pastorizzate. Quello che c’è in spina cambia spesso — chiedete.

Gin toscani

Sei bottiglie · tutte toscane

Sei bottiglie al banco, scelte una a una. Arcipelago, distillato con le botaniche dell’arcipelago toscano; I’ Ginne, con ginepro, rosmarino e camomilla del Casentino; Elektro, giallo di zafferano; Gin Iris di Acqua di Toscana; GUD, toscano anche lui, secco e dritto; e il Sabatini 0.0, botaniche toscane distillate ma senza alcol. Li beviamo lisci e li usiamo per i cocktail.

Le spume del Papini

Bibite artigianali · Val d’Orcia

Da San Quirico d’Orcia, dal 1900, con l’acqua delle sorgenti dell’Amiata: spuma, gassosa, cedrata, chinotto e l’acqua tonica che finisce nei nostri gin tonic. Anche chi non beve alcolici merita qualcosa di fatto bene.

Veniamo al punto:
quale calice?

Se non sapete da dove partire, cominciate da I Classici ’345: tre calici, venti euro, e in mezz’ora avete capito che vino si fa da queste parti. Poi si vede.

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